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Referendum 22 e 23 marzo 2026. Voto assistito: come utilizzare la Carta Europea della Disabilità.

Indicazioni del Ministero dell'Interno per semplificare e uniformare le prassi applicative (circolare n. 32/2026).

Categorie:
Comune
Argomenti:
Elezioni

Data :

14 marzo 2026

Referendum 2026.
Municipium

Descrizione

Con circolare n. 32 del 13 marzo 2026, i Servizi Elettorali del Ministero dell'Interno chiariscono i casi in cui l’elettore può essere ammesso al voto assistito e richiamano i seggi a un’applicazione uniforme e non formalistica delle regole.

In particolare, si forniscono specifiche indicazioni sul possibile utilizzo della Carta Europea della Disabilità (EU Disability Card) come documento ulteriore per l’ammissione al voto assistito, purché rechi la lettera “A”, indicativa della necessità di accompagnatore.

Chi ha diritto al voto assistito.
Il voto assistito spetta agli elettori con disabilità tali da impedire l’esercizio materiale e autonomo del voto: in particolare non vedenti, persone con disabilità agli arti superiori, affette da paralisi o da altro impedimento di analoga gravità. In questi casi l’elettore può entrare in cabina con un familiare o con altra persona di fiducia, purché si tratti di un elettore di qualsiasi Comune della Repubblica.

Quando il seggio deve ammettere l’elettore.
L’ammissione al voto assistito è possibile nei casi già previsti dalle istruzioni ministeriali:
se sulla tessera elettorale è presente l’annotazione permanente del diritto al voto assistito (codice o simbolo “AVD”);
se l’impedimento fisico è evidente;
se l’elettore esibisce il libretto nominativo di pensione di invalidità civile con foto e codici attestanti la cecità assoluta; oppure se presenta l’apposito certificato medico rilasciato dall’ASL.
La circolare richiama espressamente i seggi a non pretendere sempre e solo il timbro AVD, perché ciò rallenta indebitamente l’ammissione al voto quando sussistono altre modalità valide.

EU Disability Card come documento idoneo.
Il presidente di seggio può considerare idonea, a supporto della richiesta di voto assistito, anche la EU Disability Card, ma solo quando sulla carta compare la lettera “A”, che indica la necessità di accompagnatore. La circolare precisa che tale dicitura attesta una condizione di non autosufficienza e consente di evitare l’esibizione di ulteriori certificazioni sanitarie, nel rispetto della privacy.

Si ricorda che tutte le indicazioni sul voto assistito e sul rilascio delle relative certificazioni da parte dellAUSL di Bologna sono disponibili nel precedente comunicato e sono sempre consultabili nella pagina dedicata del sito istituzionale.

Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2026, 16:14

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